• Rossella Della Valle

IL POTERE DELLE FORME: la donna e l'Architettura Sensuale – parte 2

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Architettura Sensuale per la ricerca di benessere attraverso il nostro patrimonio architettonico.

"the moons"


Come accennavo nella prima parte, c’è un altro

archetipo femminile correlato alla forma circolare sono i cerchi concentrici, che si formano dal centro e si allargano verso l’esterno.

“sempre più ampi, come il ventre materno che si espande mese dopo mese”

Così è il femminile: uno e poi tanti, è un cerchio di continue dimensioni, perché una si apre nell’altra. Una è dentro l’altra.

Simbolo di un’energia che si espande, i cerchi concentrici sono prima un piccolo nucleo, e poi si amplificano: è energia che prende forza dal centro interiore … dal dentro.


Lo ritroviamo, riproposto in diverse architetture famose “archistar” ( R. Guggenheim Museum di N.Y. – Frank Lloyd Wright).

Un altro esempio importante, per comprendere meglio la capacità generativa dell’energia di questa forma, è rappresentato, dalla pianificazione di sviluppo urbanistico territoriale della planimetria di Milano. Tale forma ha portato alla crescita, all’espansione, alla ricchezza di movimento e di trasformazione continua, di questa città.


Milano ha un’energia flessibile più vicina al “femminile”, di continuo movimento, meno controllabile ma più varia e stimolante.

Torino ha un’energia tipica maschile, più statica, ma anche più lineare, radicata. Non è mia intenzione un confronto giudicante

l’energia è sempre positiva, ma le forme sono strumenti potenti per le sue dinamiche e il suo sviluppo … non si può non tenerne conto.

Torino, a livello di pianificazione urbanistica, rischia una maggiore staticità, che si ripercuote in varie specifiche, ad es. il “movimento lavorativo” : si fatica maggiormente a trovare varietà. Forse, non è un caso che sia considerata “terreno di prova” per sperimentazione …perché se qui funziona, altrove sarà più semplice ottenere successo.

Questo perché l “ordine” in superficie “maschile” sembra frenare, la parte nascosta ... quella sotterranea, che invece è femminile “introspezione” conferendole perciò anche la capacità feconda … generatrice di nuovi progetti e idee.

Oggi però, i contesti delle città, rispetto al passato, sono stati fortemente compromessi a livello di benessere. Non riescono più a comunicare con la nostra parte sensoriale, o meglio, comunicano, ma con messaggi molte volte oppressivi che spengono la vitalità emotiva. Sembrano quasi progettati per farci “correre”, senza distrazioni, senza stimoli, tutto sotto controllo e come da programma. Razionale è vero, ma molto molto stancante.

Dal punto di vista architettonico/urbano, riassumerei con “mancanza di ossigeno e corsa affannata”. Questa è l’energia che respiriamo abitualmente.

Rimanete con me, nella terza parte vedremo come il comfort in door nelle nostre abitazioni può aiutarci a “difenderci” da tutto questo.

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Rossella Dellavalle

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