• Rossella Della Valle

IL CORPO E LE NOSTRE CASE - terza parte

(segue seconda parte)


Angie En guarda con una visione olistica, gli spazi “indoor”. La casa diventa corpo: il nostro

"il modo di abitare è il modo di abitarsi" Angie En

Se si studia la casa, pensata come un corpo con tutte le sue necessità “energetiche” … bisognerà cambiare il punto di vista delle valutazioni.

Per proseguire il percorso del “corpo” nella nostra casa, vi porto a riflettere, su questi due spazi: la camera da letto e il bagno.

  • la camera dove dormiamo: è vitale per il nostro benessere perché ci trascorriamo diverse ore in uno “stato indifeso” molto sensoriale/inconscio (il sonno). E’ la stanza dove “subiamo” passivamente e rigeneriamo energia vitale.

E’ un ambiente complesso, in quanto si svolgono, solitamente, due principali funzioni, fondamentali per riuscire a stare bene: il sonno e la vita sessuale. Due energie contrapposte: una più soft (jin = femminile/introspettiva) e una più forte (yang= maschile/fuoco)

Collegate entrambe, al nostro stato di relax, cioè a quanto siamo capaci di riuscire a lasciarci andare e a quanta energia (fisica/corporea e celebrale) effettiva, abbiamo a nostra disposizione.


E’ perciò importante comprendere che ci sono vari fattori da valutare, che possono influenzare questo specifico benessere “indoor”.

Una curiosità che, attraverso questo studio, è venuta alla “luce” riguarda … lo STATUS SIMBOL delle nostre case: il bagno
  • che corrisponde ai reni/intestino = eliminazione dell’energia in eccesso, ovvero quella di scarto. Una funzione fondamentale, per alleggerire e “decongestionare” uno spazio.

Per come viene pensata la progettazione oggi, si tiene davvero poco conto di dinamiche di questo tipo. Facciamo circolare l’energia in modo veloce e altrettanto velocemente la facciamo uscire.


Bisognerebbe ad esempio, porre l’attenzione

alla posizione dell’ingresso alla casa (la bocca) rispetto alla posizione dell’ingresso al bagno. L’ultimo posto dove un bagno dovrebbe stare … è in prossimità delle camere da letto

… spesso invece è proprio li che andiamo a metterlo, perché la è il nostro raziocinio a dettare legge. Per non parlare poi, anche del numero di bagni presenti in un’abitazione.


Pensate che l’ideale sarebbe, per questo modo di guardare l’energia, tornare ad avere il bagno situato in esterno … Lo so, non è più nemmeno pensabile.

Oggi il bagno è sognato come una mini spa domestica

primo perché ha l’elemento acqua che, già da sola, ispira al relax e poi, è un luogo/ rifugio dove ci si può concedere un attimo di respiro … senza dover giustificare troppo (soprattutto a noi stessi …che non ci fermeremo mai, nelle nostre vite frenetiche).


Una soluzione potrebbe essere quella di non mettere un secondo scarico, ma anche questo, troppo poco accettabile dalla nostra mente pratica.

sembra che le case del futuro, stiano però andando verso una ri-progettazione di alcuni spazi comuni

Rimanete con me, iscrivendovi alla newsletter di www.angie-en.com e sperimenteremo come l’architettura sensuale può portare cambiamenti alle nostre vite.

Rossella DellaValle

0 visualizzazioni

Angie En   info.angieen@gmail.com  ©2016 Tutti i diritti riservati

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now