• Rossella Della Valle

IL CORPO E LE NOSTRE CASE - seconda parte

Angie En guarda con una visione olistica “indoor”. La casa diventa corpo: il nostro


segue prima parte


  • lo stomaco è la cucina. Questo spazio fondamentale, bisognerebbe progettarlo come zona raccolta, protetta dal resto degli ambienti. Qui si produce e trasforma l’energia, attraverso il cibo. Oggi però i mutamenti culturali, hanno influenzato molto anche le nostre cucine: il cibo è diventato momento di aggregazione non solo famigliare, ma di partecipazione alla vita sociale attraverso gli amici : “cibo relazionale“. La famiglia è in trasformazione … più “flessibile” e … allargata.

  • i corridoi e i percorsi sono i nostri vasi sanguigni, bisogna perciò mantenerli puliti, sgombri e progettarli con dimensioni e logiche per l’ armonia d’insieme, ai fini di nutrire bene, di energia, tutti gli spazi della casa.

Indovinate a quale parte corrisponde la camera da letto?


  • E’ collegata agli organi sessuali. Che energie occorrono in una camera da letto? E’ complesso. Sicuramente ci vogliono quelle “buone, sane”, sia per riuscire ad avere sonni ristoratori e sia per gli aspetti più sensuali. Approfondiremo in seguito.

Ricapitolando, dunque,: il tipo di luce naturale, alla disposizione rispetto al resto dell’abitazione e anche in base alle energie che andremo ad alimentare con le nostre scelte di “arredo”.

anche il colore è una forma di arredo

Il rosso, ad esempio, attiva tutti i 5 sensi. Sembra che sia l’unico che i ciechi riconoscano, con chiarezza, a livello vibrazionale.


Per logica perciò, questo colore, sembrerebbe preferibile per le zone giorno. Ma invece, è tutto relativo in base alle caratteristiche di chi vivrà in quegli spazi.

Proviamo ad esempio ad immaginare: un carattere introverso o “freddo” a livello emozionale o con una forma depressiva e con la camera da letto esposta a nord. Qui il rosso (o un suo derivato), sarebbero consigliabili proprio dove si dorme.

Vale anche nel caso, di coppie, che magari necessitano di ritrovarsi a fine giornata. in un ambiente che le aiuti a stare più vicino.


  • Un altro esempio, la stanza/studio: la testa. Una persona con carattere introspettivo, che deve lavorare da casa e le è richiesta molta concentrazione. Forse, istintivamente, cercherà di più un’ esposizione a nord, anche se la luce naturale è meno “buona”. Il nord infatti, può essere anche la zona più idonea per dedicarsi a discipline per il rilassamento della mente, quali la meditazione e lo yoga. Il colore più vicino a questa energia è il viola (sempre un derivato del rosso, ma con frequenze più “basse/ moderate”).

Secondo questo pensiero, diventa perciò difficile “standardizzare”… le case. Iscrivetevi alla news letter di www.angie-en.com per parlare ancora di corpo e architettura.

Rossella Della Valle

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