• Rossella Della Valle

Architettura Sensuale

Cari lettori eccoci nuovamente con Architettura Sensuale.

Il progetto Angie En è sempre più sensibile a far passare il concetto dell’architettura attraverso l’arte, perché è con l’arte che si riescono a “rompere” gli schemi sociali e culturali e a creare nuove aperture di pensiero e di visione.

Parlare quindi di architettura come arte è la ” semplificazione” forse del concetto che preferisco cioè sensuale: ciò che risveglia e scatena emozioni al di là del raziocinio che detta legge nella nostra cultura.

Recentemente sono rimasta colpita da un articolo comparso su una rivista importante del settore.



Luma Arles – Parc des Ateliers


un progetto promosso dall’istituzione Luma Foundation (guidata dalla collezionista svizzera Maja Hoffmann) e "firmato" da grandi nomi del panorama architettonico: Frank Gehry, Annabelle Selldorf e Bas Smets.Nella piccola città provenzale di Arles, nel sud della Francia, è in costruzione un importante centro d’arte contemporanea dedicato alla ricerca e alla produzione artistica multidisciplinare, arti visive, fotografia, editoria, cinema, scienza e design.


La mia curiosità è stata rapita totalmente … Quale architettura sarà in grado di farsi portatrice, non solo dell’immagine, ma anche supportare un centro del genere?

Quali forme archetipiche faranno da contenitori per sviscerare poi l’energia del “fuoco sacro dell’arte”, affinché possa esserci “l’esplosione” che merita un tale intento?


Passatemi il termine “esplosione” in senso positivo, perché è proprio di questo che secondo me, un progetto del genere necessita. L’energia dell’arte deve diventare dirompente e il successo deve essre garantito in una tale visione all’avanguardia.


Ed è così che è stato pensato: mi permetto di dare la mia lettura personale:



Il fulcro accentratore dell’intero complesso sarà la torre iconica (Arts Resource Center) che porta la firma di Frank Gehry, un edificio scultoreo contraddistinto da superfici curve e riflettenti, presumibilmente agibile verso la fine del 2019; Esternamente sarà già percepibile l’intera configurazione organica dell’edificio, alto 56 metri.

E’ stato scelto l’archetipo della torre … energia maschile di potenza e crescita verso l’alto (56 m l’altezza appunto) … ma non è una forma squadrata unica … tutt’altro! Sono riusciti a coniugare all’energia maschile, quella femminile delle linee curve, così da dar vita alla “creazione" potenza vitale in assoluto! 

Quale soluzione più idonea per il tipo di funzione che si dovrà svolgere al suo interno!


Ma non basta! Infatti c'è ancora l' utilizzo di un materiale con superficie riflettente …  scelto per simulare l’acqua

“ che nessuno può fermare, che arriva dappertutto e che travolge, ma se ben calibrata, grande fonte di nutrimento e fertilità"


L’energia acqua unita all’energia fuoco propria dell’arte e delle altezze svettanti verso il cielo: darà vita all’esplosione … la scintilla. Fondamentale affinché si abbia il successo desiderato dell’ambizioso progetto in questione!


( vi invito a leggere altro mio articolo in cui ho trattato l'importanza dei concetti che vi sto esponendo e alcune similitudini con l'edificio dell'IREN in Torino)


Questa è architettura sensuale, quella che parla dell’energia dei corpi … quella organica che comunica con la vita dell’uomo e del paesaggio.

Fondamentale è capirne il vero valore, cioè non solo quello prettamente funzionale estetico o tecnologico, ma la capacità intrinseca che un tale studio, aiuta a favorire la riuscita di un progetto!

Tutto questo portato in scala minore … sulle case dove abitiamo o gli uffici dove lavoriamo, i quartieri, le città … può portare al cambiamento delle nostre vite, alla crescita di benessere sia psicofisico che economico.



Conosciuta come patria dell'arte, la città di Arles con i suoi caratteri paesaggistici e storici, proprio per aver influenzato gli scenari dei dipinti di Van Gogh, sembra che abbia condizionato lo stesso Frank Gehry per la progettazione dell’Arts Resource Center.

L’immagine del nuovo edificio ricorda infatti le cime calcaree di Les Alpilles, vette frastagliate dai tratti visibili e dinamici raffigurate dallo stesso Van Gogh .

Arte e Architettura come due amanti

e chi vuole tenerle separate ... in fondo non posso che dire ... che non ne ha compreso bene la natura ne' dell'una nè dell'altra.


Rossella Dellavalle

Angie En   info.angieen@gmail.com  ©2016 Tutti i diritti riservati

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