• Rossella Della Valle

ARCHITETTURA 5.0 - seconda parte

L’altra volta avevo introdotto un nuovo concetto, che nasce dall’Architettura Sensuale, come ulteriore stimolo al sensibilizzare l’attenzione sugli spazi, dal punto di vista sensoriale.

Architettura 5.0 è l’architettura dei cinque sensi


Cosa potrebbe regalarci un’architettura virtuale … o farci perdere?

“accontentarsi di surrogati, allena ad una scarsa qualità”


questa citazione, che continua a piacermi molto, per tanti settori della vita, qui invece, “la simulazione” diventa possibile strumento per migliorare qualità abitative dello spazio urbano.


Anche il mondo dell’arte si sta muovendo in questa direzione: oggi possiamo “entrare” in un quadro di Van Gogh … come si faceva nel film di Mery Poppins, provare emozioni … senza che il dipinto sia materialmente presente.

Ci pensate? anche nel film Matrix … le città erano finzione.


La mente può essere ingannata.

Se proviamo ad immaginare la proiezione di un giardino: con profumi, suoni, colori, luce ecc. … potrebbe trasmetterci gli stessi benefici psicofisici di uno vero …? Sembra di si.


E una finestra virtuale, ad es. davanti al mare? … brezza marina, profumo di salsedine, “rumore” delle onde … movimento oscillazione riflessi …?

Cari amici, sapete che sono perplessa, la scienza sembra condurci verso una realtà complessa, tra simulazione e reale, piena d’interferenze, di onde e fasci luminosi, però anche con qualità sensoriali molto alte … tutti potremmo mangiare in una casa con vista mare o … beneficiare della presenza di un giardino.


Ma se la mente può essere ingannata … il corpo come si comporta … e possiamo davvero escluderlo? Al momento la mia Architettura 5.0 … lo dà ancora per vincente


… potrà forse, non essere più il protagonista indiscusso di alcuni scenari, ma secondo me, rimane ancora l’unico vero “direttore d’orchestra” … dietro le quinte.

La mente ha molto potere e può essere condizionata. Essa a sua volta condiziona il benessere del nostro corpo, ma non può sostituirlo.

In termini pratici, voglio dire che, un’architettura, un ambiente … un paesaggio, devono partire da lui, dal corpo, per farci stare bene:

il modo di abitare è il modo dell’abitarsi

Il giardino virtuale, per certi aspetti, potrà aiutare, magari in strutture dove le persone sono impossibilitate a muoversi. Ma la qualità dell’ aria sarà fondamentale … E il potere curativo del sole e l’ossigenazione naturale delle piante, richiederà uno sforzo notevole, da compensare in modo artificiale.

Lo stesso vale per lo iodio e la brezza salina del mare, dove, dei benefici terapeutici, oggi siamo in grado di riprodurli solo marginalmente.

L‘architettura 5.0 è l’innovazione … potrebbe diventare lo strumento in più da sperimentare per aiutare a correggere le “parti mancanti” … dell’habitat antropomorfo e dove lo stato delle cose è già stato fortemente compromesso


Cosa ne pensate? Mi farebbe piacere avere delle vostre opinioni in merito… Continuate a seguirmi su www.angie-en.com

Rossella Dellavalle

0 visualizzazioni

Angie En   info.angieen@gmail.com  ©2016 Tutti i diritti riservati

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now