• Rossella Della Valle

ANGIE EN: IL CORPO E L’ARCHITETTURA

Il progetto “Angie En” parla di sensualità attraverso l’architettura. Un vento leggero che vorrebbe far guardare con nuovi occhi le nostre città.

Questo è uno dei tre temi pensati per Torino e sottolinea il “gioco” delle forme alla ricerca della corrispondenza della linea del corpo con quella dell’architettura.

Palazzo dei Principi di Carignano – 1679 – architetto Guarino Guarini (attualmente ospita il Museo Nazionale del Risorgimento italiano)

Non è l’angolo retto che mi attira, né la linea dritta … dura … inflessibile … creata dall’uomo. Mi affascina la curva: libera sensuale” (Niemeyer)

La linea del corpo della donna e la linea dell’architettura seguono le stesse curvature. Passeggiare nelle sue vicinanze … crea sensazioni … di piacere … quasi come essere abbracciati e protetti da un corpo sinuoso, magnificamente modellato.


Archetipo femminile : Onda Sinonimo di morbidezza e fluidità, l’onda è sostanza liquida e plasmabile. Ciò che la forma non può essere dritto, duro, rigido. Deve essere capace di modellarsi, flettersi, contrarsi e riaprirsi in un moto altalenante di forze ritmiche e oscillanti.

Nell’onda c’è la rappresentazione visiva delle donne: una sinuosità che sale e scende, che comprende anfratti e insenature. Proprio come il femminile.


Ci sono delle forme archetipiche che appartengono alla storia di tutte le culture, perché valide universalmente, e che sono riconducibili alla nostra parte istintiva collegata alla natura. Si ritrovano ovunque, perché nascono dal corpo stesso.

Le forme vengono percepite dalla mente in modo intuitivo. E ci parlano attraverso il corpo, il più antico dei linguaggi esistenti. E’ quello dell’inconscio. In linea con il principio femminile. Un linguaggio di tipo metaforico. Cosa significa?

Significa che:

Attraverso i simboli possiamo dire, in modo semplice e veloce, ciò che richiederebbe molte spiegazioni. alcune volte anche ciò che a parole non può essere spiegato.


E l’architettura più di ogni altra ogni arte, è protagonista nel saper descrivere, in modo appropriato, questo messaggio che non appartiene al mondo delle parole.


“I simboli archetipici più potenti sono quelli che derivano dalla biologia del nostro corpo. Ogni volta che utilizziamo con consapevolezza un simbolo, agisce nel profondo di noi stessi” ( Dott.ssa Simona Oberhammer)


architetto Rossella Dellavalle


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