Fonti Archetipe

STORIA dei SIMBOLI ARCHETIPI

“Non con le parole. Non con l'interpretazione logica”.

Le forme , vengono percepite dalla mente in modo intuitivo. E ci parlano attraverso il corpo, il più antico dei linguaggi esistenti.

Si tratta di vero e proprio linguaggio, che si basa sulla comprensione intuitiva.

Mentre la parola è linguaggio logico, principalmente razionale del conscio, quello dei simboli è linguaggio soprattutto intuitivo, dell'inconscio. In linea con il principio femminile.

È un linguaggio di tipo metaforico. Cosa significa?

Significa che attraverso i simboli possiamo dire – in modo semplice e veloce – ciò che richiederebbe molte spiegazioni. Alcune volte anche ciò che a parole non può essere spiegato.

I simboli più potenti sono quelli che derivano dalla biologia del nostro corpo.

Le donne e gli uomini è come se fossero formati con una ricetta diversa. Molto dipende proprio dall’approccio sessuale che ci condiziona in modo diverso, e dalla distinzione dell'apparato e della funzionalità riproduttiva, che ci caratterizza.

Sono proprio queste funzioni a dar vita ai simboli femminili o maschili.

Sono simboli archetipici, perché validi universalmente.

Si ritrovano ovunque, perché nascono dal corpo stesso.

I simboli archetipici del femminile sono il cerchio e tutte le forme e gli andamenti sinuosi, ruotanti, tondeggianti.

Segni e spazi che si snodano lungo curve e circuiti sinusoidali: l'onda, la spirale, la falce di luna, i cerchi concentrici, l'ovale, il fuso circolare, la goccia, la esse, gli anelli intrecciati. Questi sono i principali simboli archetipici della matrice biologica femminile.

I simboli del maschile sono invece la linea e tutte le forme e gli andamenti che creano una combinanza di linee o punti: la freccia, i raggi del sole, il quadrato, i punti sequenziali, il triangolo, il rettangolo, il rombo, la saetta, la scala.

Simboli FEMMINILI

Il cerchio

Espressione della ciclicità, il cerchio è il principale simbolo della matrice biologica femminile. Non ha un inizio né una fine. Tutto si ricongiunge, per ricominciare ogni volta. Così è il tempo ciclico delle donne: il ciclo mestruale mensile, il ciclo ormonale della vita fertile.
Cerchio come espressione del ventre materno … come espressione dell'unione e dell'interconnessione.
Nelle forme circolari – nella natura, nel cosmo, nel corpo femminile, nelle strutture architettoniche, nell'arte – c'è un senso di accoglienza e compiutezza. C'è l'armonia di uno spazio senza rotture, senza spigoli.

Sudio MAD - Opera House ad Harbin architetto Ma Yansong (Cina)

L'onda: il sinusoide

Sinonimo di morbidezza e fluidità, l'onda è sostanza liquida e plasmabile. Ciò che la forma non può essere dritto, duro, rigido. Deve essere capace di modellarsi, flettersi, contrarsi e riaprirsi in un moto altalenante di forze ritmiche e oscillanti. 
Nell'onda c'è la rappresentazione visiva delle donne: una sinuosità che sale e scende, che comprende anfratti e insenature. Proprio come il femminile.

Berna, MUSEO PAUL KLEE

architetto Renzo Piano

Il La spirale

Quando il bambino esce dall'utero materno, lo fa con un movimento a spirale. Durante la progressione lungo il canale del parto, il feto compie una rotazione interna, proprio come una spirale. Grazie a questo modo di muoversi riesce a disporsi, mentre scende, lungo le linee di minore resistenza e la fuoriuscita è agevolata.

Cupola del Reichstag di Norman Foster (Germany Berlino)

La luna

La luna è il femminile (il sole è il maschile), in qualsiasi fase si trovi, è sempre una manifestazione della circolarità delle donne, dei ritmi dati dalla matrice biologica. 

Torre delle luna crescente DUBAI

I cerchi concentrici

I cerchi concentrici si formano dal centro e si allargano verso l'esterno. Sempre più ampi, come il ventre materno che si espande mese dopo mese.
Così è il femminile: è uno e poi tanti, è un cerchio di continue dimensioni, perché una si apre nell'altra. Una è dentro l'altra.
Simbolo di un'energia che si espande, i cerchi concentrici sono prima un piccolo nucleo, e poi si amplificano: è l'energia che prende forza dal centro interiore. (Il dentro è il fuori)

Il Solomon R. Guggenheim Museum

(Frank  Lloyd  Wright) N.Y.

L'ovale: l'uovo

Uovo uguale nuova vita. Simbolo di fertilità l'uovo è la più grande cellula esistente.
E scandisce il ciclo mestruale.
La forma ovale suggerisce un "circuito chiuso": il ciclo ovarico – dalla crescita alla fuoriuscita dell'ovulo, alla sua discesa lungo le tube – scandisce tutti i mesi lo stesso tragitto. Che si ripete continuamente nel corpo delle donne.

Villa Vals (Svizzera) progettata dagli architetti di SeArch e Christian Müller

Il fuso circolare

È la più semplice ed espressiva stilizzazione della vulva. Lo ritroviamo fin dalla preistoria, nelle rappresentazioni del corpo femminile. Nell'arte sacra occidentale il fuso circolare è stato utilizzato come simbologia del divino. È la "mandorla mistica", lo puoi vedere rappresentato in diversi dipinti, alcuni molto famosi.

Stazione TGV di Liegi Ing.Calatrava

La goccia

È il simbolo del nutrimento femminile.
È la goccia di latte che stilla dal capezzolo, la goccia di linfa che scorre lungo il ramo, la goccia di rugiada che si è posata sul filo d'erba. Tutte rappresentazioni della natura viva e creatrice.
La goccia è come un cerchio che si sposta e travasa il suo contenuto da un punto all'altro. Deve oscillare, scendere, scorrere per portare vita, nutrimento, crescita. è la circolarità femminile che si manifesta nelle sue variegate forme.

Zaha Hadid

La esse: il sigmoidee

Più che una curva, una esse.
è il sigmoidee, un tipo di onda particolare che deriva il suo nome dalla lettera greca sigma, che significa, letteralmente, "simile a una esse".
Il simbolo della esse fa pensare al corpo femminile. E alle sue curve. Il corpo di una donna, nella sua struttura anatomica, disegna molte forme ad esse: la curva dei fianchi, che sale verso la vita e si espande con il seno, la curva dei glutei che si snoda lungo la colonna vertebrale creando un'ondulazione sinuosa.

Bilbao (architetto Frank  Lloyd  Wright)

Gli anelli intrecciati

È il simbolo che si forma quando due onde si intrecciano tra loro. Disegnano una spirale a elica, quella che trovi rappresentata nel DNA, la struttura molecolare che custodisce il nostro codice genetico.
Gli anelli intrecciati sono un simbolo del femminile. Con il loro formarsi e ripetersi in continuo, ricordano la ciclicità delle cose, degli eventi, della vita biologica in tutte le sue forme. Ricordano il principio di origine – il cerchio – e il suo divenire, la sua trasformazione.

Ribbon chapel

I simboli archetipici del MASCHILE

La linea

È il principale simbolo della matrice biologica maschile: lineare come il percorso che seguono gli spermatozoi dirigendosi verso l'ovulo, come il pene eretto.

Espressione della sequenzialità, la linea prosegue lungo un percorso rettilineo. Procede sempre nella stessa direzione. Ha un punto di partenza e ha un punto di arrivo. Nella linea prima c'è una cosa, un aspetto della realtà, un dato. E poi ce n'è un altro. Si parte da un punto preciso con lo scopo di arrivare da qualche altra parte.

Diversamente dal cerchio, l'inizio e la fine non si ricongiungono.

La linea simboleggia le rotte tracciate dal maschile: per giungere alla meta, per realizzare un obiettivo, per procedere. Quando si segue una linea le cose non ricominciano, non si ripetono come nel percorso circolare. Nella linea c'è un procedere continuo.

Burj Dubai “ Torre di Dubai”

I punti

Cosa costituisce un insieme di punti? Una retta.

Ce lo spiega la geometria: per fare una retta occorre mettere in fila tantissimi punti. Se ci si muove in modo puntiforme c'è sempre un "punto di partenza" e c'è sempre un "punto di arrivo".È un percorso lineare.

-Tutto ciò che si riferisce al punto, da solo o in sequenza, esprime chiarezza, settorialità, precisione, fermezza, decisione. In sintonia con il principio maschile.

Bassora - Iraq

La freccia

Simbolo molto utilizzato per il maschile, la freccia ha il significato di "centrare l'obiettivo".

E’ proiezione verso l'esterno, verso la realizzazione, verso la meta. E’ capacità di mettere a segno, di focalizzare, di distinguere un punto da tutto il resto.

La freccia penetra, come il fallo maschile.

Ed è unidirezionale. Cioè va in una sola direzione, come gli spermatozoi nella loro corsa verso l'ovulo.

progetto per Rimini Foster e Partners

I raggi del sole

Se disegniamo un punto sulla carta e facciamo partire tante linee abbiamo i raggi del sole. Simboleggiano l'energia maschile: dal centro si proietta all'esterno. Come il sole radiante che con i suoi raggi arriva alla terra e la feconda: attraverso la sua luce rende rigogliosa e verde la vegetazione.

I raggi sono anche una misura e una direzione dello spazio. Nella rosa dei venti si dipartono dal centro e segnalano ciascuno un punto preciso: la collocazione dei punti cardinali.

China Town - Progetto di città nella città

Il quadrato

Se una cosa è logica diciamo che "quadra".

Se un processo è ragionevole diciamo che "chiude a quadrato".

Inquadrare significa definire qualcosa. Vuol dire esaminare, analizzare nei dettagli. Se tutto quadra, i conti tornano. La deduzione si è rivelata esatta. Secondo un processo che non è quello intuitivo ma quello della mente logica. Si "inquadra" un fatto, un dato, una persona dopo aver fatto una valutazione, una verifica.

E’ la visione analitica.

Mentre il cerchio esprime la totalità universale, il quadrato – con i suoi spigoli e le sue linee dritte – esprime la volontà di riunire entro confini precisi. Se il cerchio è il simbolo del "tutto", dell' universo infinito, il quadrato è invece il simbolo di una "parte", dello spazio definito. Se il cerchio "ingloba", il quadrato "delimita": attraverso uno schema, un sistema, una struttura costruita. In linea con il pensiero maschile.

Casa per anziani, Alcácer do Sal

Il rettangolo

Anche nel caso di questo simbolo, è la linearità maschile che si esprime.

La geometria piana ci dice che anche il quadrato, in realtà, è un rettangolo. Con la particolarità che tutti i suoi lati sono uguali. I simbolismi delle due figure infatti hanno molti punti in comune. Entrambe fanno riferimento all'idea di uno spazio delimitato, ordinato, stabile, chiuso. Uno spazio settoriale. Il nome rettangolo esprime pienamente il concetto: il termine deriva dal latino "rectus", cioè dritto, retto.

Grattacielo Intesa Sanpaolo, Renzo Piano (Torino)

Come usare i simboli

Ogni volta che utilizziamo con consapevolezza un simbolo, agisce nel profondo di noi stessi.

(dott.ssa Simona Oberhammer)

I raggi del sole

È il simbolo che si forma quando due onde si intrecciano tra loro. Disegnano una spirale a elica, quella che trovi rappresentata nel DNA, la struttura molecolare che custodisce il nostro codice genetico.
Gli anelli intrecciati sono un simbolo del femminile. Con il loro formarsi e ripetersi in continuo, ricordano la ciclicità delle cose, degli eventi, della vita biologica in tutte le sue forme. Ricordano il principio di origine – il cerchio – e il suo divenire, la sua trasformazione.

Zaha Hadi

Il rombo

Il rombo appartiene alla simbologia del maschile: le sue forme sono penetrative, formate da una composizione in cui gli elementi si inseriscono perfettamente l'uno nell'altro, come un incastro logico, una progettazione razionale.

Santiago Calatrava drago azzurro

Angie En   info.angieen@gmail.com  ©2016 Tutti i diritti riservati

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