Il corpo e l’Architettura

Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un arma contro la rassegnazione la paura e l'omertà.
All'esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piantine sul davanzale e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa pare di dover essere così da sempre e per sempre.

Bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine, le rassegnazione, ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore. (Peppino Impastato)

Tutte le forme generano e attraggono energia.

Decifrare correttamente i messaggi del contesto in cui si vive, non è sempre così facile,  abituati spesso ad adattarci e anche a subire certi habitat, molte volte non siamo più allenati a percepire come possono influenzare il nostro sistema sensoriale.

  

Credo perciò possa essere utile comprendere meglio il linguaggio delle forme, perché è quello che comunica con la nostra parte più profonda istintiva, fondamentale: quella animale che, anche se “addomesticata”, è vitale per noi.

Il progetto “Angie En - Architettura Sensuale”, attraverso il corpo, fornisce una nuova chiave di lettura dell’architettura e delle città.

Il corpo come “generatore” dell'ambiente: nel modo di abitare che è il modo dell'abitarsi.

Le linee del corpo attraggono. Soprattutto quello femminile, perché spesso rappresentativo della linea curva quella riconoscibile in natura, che ci ricollega agli archetipi della creazione e dell’armonia.

E l’Architettura come ogni arte, è protagonista nel saper descrivere, in modo appropriato, questo messaggio che non appartiene al mondo delle parole.

Non è l’angolo retto che mi attira, né la linea dritta, dura inflessibile … creata dall’uomo. Mi affascina la curva: libera sensuale” (Oscar Niemeyer)

 

Angie En parla attraverso la “bellezza delle forme", intesa come Armonia di insiemi:

di proporzioni in un corpo, di contesti urbanistici in una città, di geometrie in un’architettura.

 

Come diceva Picasso “la bellezza è una forma d’arte, può essere ammirata e scuote  dall’anima la polvere accumulata di tutti i giorni”.

English Test

THE BODY AND THE ARCHITECTURE

"Beauty taught to people could be a good weapon against fear and resignation. People gets used to the existence of awful buildings, suddenly raised due to speculative operations.

We put curtains at the windows,

plants on the windowsill and soon we forgot how those places used to be and everything seems to be right.

It’s for that reason that people must be educated to beauty:

so that men and women are not influenced by habits and resignation but try to live with curiosity and wonder.

(Peppino Impastato)

Each form attracts energy.

It’s not so easy to understand the messages of the context in which we live. We used to adapt and to be subjected to some contexts, that’s why a lot of times we’re not trained to feel how they can influence our sensory system.

I think that understanding better the language of the forms can be useful, because it’s the one that communicate with our fundamental instinctive part: the animal one that, even if it’s “domesticated”, it’s always alive.

​​

Casa Bianca Via Castelfidardo Tprino

Palazzo Carignano Torino

CORRIEREdell'ARTE - 3 Marzo 2017 Ritagli

Mole woman

Mole Antonelliana Torino

Milano

Oscar Niemeiyer

Torri Rotanti

architettura dinamica Dubai

privato Milano

Angie En comes alive to talk about sensual architecture and speaks through the“beauty of forms", understood as Harmony of sets:of proportions in a body, of urban contexts in a city, of geometries in an architecture.

The body as the“generator” of the environment: in the way of living that is the way of living.

A faint wind that wants to make people look with new eyes the “game” of the forms, at the pursuit of a correspondence between the line of the body and the architecture one

Lines of the body attract people, especially the ones of the female body because it represents the curve line that is the one that in nature reminds us the archetypes of creation and harmony.

Architecture, as every art, it’s a protagonist in describing, in a very appropriate way, this message that doesn’t belong to the world of words.

 

It’s nor the right angle that attracts me, neither the straight line,  hard, inflexible … created by men. The curve fascinates me: free and sensual.” (Oscar Niemeyer)

Angie En   info.angieen@gmail.com  ©2016 Tutti i diritti riservati

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